Au-dela' du sens. Mas alla del sentido. Mais ala do sentido. Bortom sinnena. Jenseits der sinne. Beyond the senses. Voorby de zintuigen. Alyn tuollapuolen. BISOGNA SAPER ESSERE ARTISTI DELLA PROPRIA VITA (Pedro)

Eccomi

Utente: romarco
Nome: Marco e Romano
Siamo Marco e Romano, due amici che hanno deciso di viaggiare per il Sud America. Questo blog ci accompagnera´ lungo la strada. "Istinto primordiale, acqua che sale verso il centro dell'uomo! Richiamo solitario, mi inchino davanti alla luna e ascolto il vento! Non sono nessuno! Non sono nessuno? Non sono! Mi chiamo Romarco e ho fissa dimora nel mondo! Vago, vago all' infinito abbandonato alla vita. Ascolto e metto in pratica! Vago, vago lasciatemi vagare e non parlatemi di politica!"

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lunedì, 05 novembre 2007
La Paz: Ida e vuelta

Il viaggio inteso come aspettativa forse e' il piu' grande errore che si possa fare. Avere la fortuna di essere in luoghi che ti riportano in contatto con te stesso puo' spaventare chi ti circonda o chi ti circondava... E se i ricordi dominano e le paure svaniscono non vuol dire che la direzione presa sia contraria alle proprie capacita'. Il viaggio per me e' un andata e ritorno con il gusto della prima volta, tutto prende forma ed i valori cambiano insieme al passare delle stagioni... Saro' metereopatico ma la primavera fa' strani effetti... L'estate si avvicina e' la spiaggia da dove tutto puo' partire e' una meta sudata, aspettata... una meta da raggiungere con la volonta' di non essere quello che si crede. Abbattere schemi e' difficile, accettarli per migliorare ti fa' guardare il vissuto come forza personale nell'agire nel proprio presente... Dove andare?

La risposta solo dopo avere scoperto un luogo apparentemente tranquillo che nasconde la movida sotterranea stile "Underground" di Kustunica....

Il deserto: viaggio turistico nell'interno di un mondo fatto di sale, polvere che ti entra nella gola, nei vestiti, nel cibo e per i piu' fortunati nei capelli!!! Le idee cambiano insieme al paesaggio, gli occhi aperti a fatica hanno bisogno di essere polarizzati per riconoscere le sfumature dove una foto puo' darti l'idea di quello che si prova in quel momento con la certezza di essere arrivati, con la voglia di non andarsene via da un panorama mozzafiato, con il pensiero di tornare ma allo stesso tempo vivere il momento...qui e ora diceva Sigi...

Qui e ora con la polvere nei denti vedere l'immagine dell' amore riflesso nel sole... Incredibile, ma l'unico paragone possibile per descrivere un emozione e' l'enorme pietra in una distesa di sabbia. Non si puo' capire come puo' essere finita li', ma c'e' e nessuno puo' toglierla, solo Pachamama cambia gli eventi in modo naturale dove l'uomo non puo' rovinare... Solo osservare e vivere... Giocare!!!

Il sentirsi sporchi dopo un bagno nel deserto accompagnato da una vecchia riserva familiare ti fa' sentire caldo nel freddo e torbido vento nel salar du Yuni...

Il condividere questa esperienza tra amici e fratelli ti porta lontano e ti fa' abbattere certezze, la voglia di andare e scoprire e' tanta... Il tempo se pur relativo passa... La gente tambien... I luoghi sono fermi, aspettano che siano scoperti e percorsi, gli incontri perdono d'importanza quando ci sei ma solo per esserci.

Invano cercare risposte. La voce scalda non solo il sangue, il bisogno di rinfrescarsi e' un bisogno igienico ma goduto a distanza... 

E si continua: La Paz questa volta l'altura e' di contorno....

Marco

Postato da: romarco a 19:14 | link | commenti (18)

giovedì, 08 novembre 2007

ho comprato il biglietto di rientro… ma la carta di credito non vuole saperne di pagarlo! sono in contatto con una gentilisima laura gutierrez di una non identificata città spagnola, la quale tra mail e telefonate mi ha garantito che riusciremo a risolvere l’ inghippo.
dopo estenunati ricerche in rete ho trovato un volo economico con una compagnia aerea sconosciuta (tale air comet – forse chiamata così perchè gli aerei lasciano la scia quando cadono?!?-), con partenza da santiago.
 
l’alternativa era un volo da quito: attraversare perù ed equador o scendere dal nord dell’argentina (salta, cordoba e mendoza), per tornare a santiago? beh… non ci ho pensato due volte e l’ idea di tornare nelle due nazioni che più mi hanno affascinato ha subito contagiato i compañeros. oggi abbiamo preso il passaggio per venerdì così che, nel giro di trenta ore, passando da un bus fuoristrada ad un treno, ad un altro bus (questa volta comodo come ai vecchi tempi), il fine settimana lo passeremo in terra argentina.
                                                                      
i contatti che abbiamo (vecchi e nuovi) sembrano favorevoli a nuove ed eccitanti conoscenze ed avventure, ed il viaggio, che fino a questa mattina era in un senso, di colpo cambia direzione e per l’ ennesima volta va oltreilsenso.
la bolivia mi ha affascinato con i suoi paesaggi indescrivibili (anche le foto, tanto decantate, non rendono l’ idea!), ma ha messo a dura prova fisico e mente. la popolazione locale è tanto affabile quanto difficile e tutto si mostra a 360 gradi: non esiste il bello senza il brutto, il gentile senza lo stronzo, l’ amico senza il nemico. descrivere città come la paz o paesi come potosí diventa impossibile senza cadere nel retorico; in pochi luoghi ho sentito così chiaro il razzismo verso l’ uomo bianco ed in pochi posti ho sentito sulla pelle il calore e l’ accoglienza verso lo straniero, il diverso.
 
la parte turistica, quella del lago titicaca e del machu pichu, quella di cusco e arequipa la lascio per la prossima volta… che è certo che ci sarà; ancora una volta privilegio la parte emozionale e relazionale che mi ha guidato per tutto il viaggio.
tornare in argentina ed in cile è un pò anticipare il rientro: è tornare ad una realtà più simile alla mia, a gente più vicina al mio sentire; è tornare a salutare luoghi e persone che in questi mesi hanno viaggiato con me e con me hanno fatto il viaggio.
 
da un pò di tempo non sentivo questa sensazione e da un pò non ci pensavo: venerdì si parte… buon viaggo!!!

Postato da: romarco a 00:03 | link | commenti (8)

domenica, 11 novembre 2007

Passaggio aereo ok: si parte da santiago. Laura di spagna é stata perfetta e puntuale a risolvere i problemi con la mia carta di credito

Oggi salta, domani santiago.

Tornare in argnetina ha fatto bene al gruppo e gia dalla cena di ieri sera, fisico e mente hanno beneficiato delle gioie di questo paese stupendo. Il sabato notte di salta ricorda la vita notturna italiana: locali di tendenza, gente con voglia di divertirsi ed in piú una strada pedonale invasa da auto taroccate; la regina della notte??? una fiat duna irriconoscibile!

Domani cile. Qualche giorno di riposo ed un pó di tempo per ritrovare vecchie conoscenze, farne di nuove e poi… Europa, ma questa é un altra storia.

Adesso colazione, zaino e via… il viaggio continua.

Postato da: romarco a 16:07 | link | commenti (6)

mercoledì, 14 novembre 2007
Pastel de choclo

Penso alla strada asfaltata che circonda un piccolo paese di montagna dove l'acqua e pura vita. Il camminare tranquillo nella mattina al caldo del primo sole primaverile andando a prendere l'acqua fresca dal torrente e perdersi tranquillamenti nei colori e nella sabbia che respirava l'aria viva di un paese incontaminato.
Sentirsi in questo modo ti fa' voglia di dovere eliminare il superfluo che non fa' respirare.
Come si puo' ricoprire un ruolo senza domandarsi il perche' della voglia di vedere oltre quel muro...
Mi godo il pastel de choclo, piatto tipico cileno, fatto di mais, pollo, e altri ingredienti che non ho capito ma dal sapore dolce... penso alle tradizioni, i sapori, la vita di paese e le contradizioni!
Sotto l'inutile asfalto si nasconde il percorso tratto dall'uomo. Fatto di azioni.
Il ritrovare amici incontrati per amicizia  o per una birra rigenerante al fresco di Bella Vista ti porta a condividere un cappuccino con pizza nella realta' piu' vicina a tutti:
Sentirsi liberi in sintonia con chi mi circonda, libero di lasciare un incontro casuale nella notte cilena ,con l'idea di concludere, senza dare spiegazioni, ringraziando per avere scoperto una nuova parte di Santiago...
Prendere un taxi andare verso una casa che non ho e suonare il campanello.Non perdere le chiavi e' un gran vantaggio e ti rendi conto che potresti essere ovunque, senza ragione, non troppo brillo e salutare gli amici che cazzeggiano tra scatti e riflessi visti a loro modo!
Penso di non volere calpestare asfalto e nemmeno indossarlo, credo di dovere respirare tranquillo e assaporare quel gusto fresco e naturale che solo la terra puo' dare... Il sud america insegna Compartir, un onda da seguire e disfrutar con pazienza e senza limiti.
La bolivia nel suo piccolo vive sfruttando il minimo di quello che hanno, c'e' chi investe in un paesino nel deserto in alloggiamenti mantenendo lo stile popolare.  Poco turismo, si lavora trankili e si usa il tempo per se stessi. Pochi soldi, un poco qua, un poco la ma si agisce... con i loro tempi, lunghi ma trankili.
La differenza sta nella politica. Da noi paghi l'aria che respiri qui ci devono ancora arrivare.
Il decidere diventa scelta, la scelta una direzione, il percorso la vita, l'arrivo... una meta ?
Mi sveglio, osservo, un altro letto un nuovo giorno, non solo cazzeggio ma cambio switch e percorro il cammino di Santiago vedendo la sua evoluzione attraverso le azioni di un comandante in grado di pensare che un uomo originario nella stessa nazione ma nato in un altro paese non puo' essere cittadino della sua terra, ricoperto dalla sofferenza di un popolo sulla strada della liberta'.
Sentirsi figlio, sentirsi libero...
Verso il vino sulla terra
pachamama
per te...

Marco

Postato da: romarco a 08:00 | link | commenti (3)

giovedì, 15 novembre 2007

avevo voglia di tornare a stgo, voglia di rivedere gli amici incontrati qua, di respirare cultura, di mangiare sano. e stgo sta rispondendo alla grande; superando qualunque aspettativa, che contro ogni mia volontá comunque si é creata, incontri e re-incontri arricchiscono le giornate. uno di noi ha trovato lavoro: nulla di definitivo, ma un assaggio della quotidianitá locale per un’immersione nella vita di tutti i giorni.
 
dall’ostello siamo passati all’appartamento di un amico e a sole due quadre abbiamo scoperto che un altro amico ha preso uno studio... che subito abbiamo invaso; da valdivia altri amici sono capitati per caso a stgo proprio in qiesti giorni, ed il fine settimana si preanuncia ricco di impegni.
 
tutto questo mi sta portando spensierato alla data della partenza, ma al tempo stesso rende difficile il distacco da una relata che sento mia: il barbiere del quartiere, tutte le mattine, mi saluta amichevolmente, i venditori ambulanti non cercano piú di venderci i loro prodotti ma si intrattengono volentieri con los amigo de italia, la tipa del chiosco delle sigarette conosce i miei gusti... insomma sta cittá mi ha adottato!
questi ultimi giorni mi stanno anche dando la posibilita di sistemare le cose lasciate in sospeso e questa seconda possibilitá é una ricchezza incredibile!
 
partire da qua sará un pó come quando sono paritito da lecco e questo mi aiuterá ad andarmene tranquillo: in un certo senso so che anche qui ho casa e sono certo  che presto torneró.

Postato da: romarco a 18:21 | link | commenti (12)

lunedì, 19 novembre 2007
Sentire una casa

... Santiago e' un non luogo....

Ho passato due giorni a un ora da Santiago dove il paesaggio cambia, la gente cambia e l'aria si fa' sentire per quello che e'. Finisco nella realta' che piu' mi fa' stare bene: La Campagna. Vicino alle montagne ci sono distese di terra, simile al tavoliere in Puglia, dove ci si dedica all'agricoltura con la coltivazione di frutta e verdura. Non mancano le mucche e le pecore... Che beeee beee bella storia!

Tutto questa bellezza perche' un amico di Santiago si e' trasferito li per coltivare la sua passione di agronomo ed e' un piacere ascoltarlo mentre spiega tutti i processi di crescita delle piante.

La sua ragazza anticipa l'asado con un antipastino tipico leggermente piccante che insieme al fuoco ed a un buon vino riscaldano il fresco della sera. Brindo con gli amici per i compagneri che si dedicano alle proprie serate e per il vecchio leone che si gode questo chile cosi importante e libero.

Uscire dalla citta' e ascoltare solo i grilli e gli animali del posto mi rigenera, mi fa' sentire a casa.

Nel frattempo penso all'esperienza che ho potuto a fare  grazie ad un amico italiano in santiago dando una mano alla realizzazione dello skate park tutto in legno per un evento nel Chile di sport:bmx, skate, roller, balli free-style, graffiti...

E' stato bello perche' ho conosciuto molti ragazzi del posto che aiutavano alla realizzazione delle rampe perche' non potevano crederci che nella loro citta' potevano esibire tutta l'esperienza accumolata lungo la strada o in magazzini abbandonati, finalmente l'oppurtunita' di giocare apprendendo nuovi numeri e limiti da superare.

Parlando con l'organizzatore sui ragazzi e sullo sport come punto di aggregazione, mi disse che anche lui era uno skater, ora invece viaggia per il sud america costruendo impianti per eventi e organizzare il piu' possibile incontri per poter praticare una delle discipline piu' eccittanti... dove basta poco: una tavola e palle.

Non potro' mai scordare gli occhi di quei ragazzini quando si trovavano in faccia quelle rampe, erano felici e appena potevano appoggiare le ruote su quelle tavole appena fissate iniziavano a sperimantare, a urlare ad un trick perfetto e se anche gli dicevamo di aspettare un attimo loro non c'e' la facevano, invasione di pista ma che gli dici... Giovani, felici e non addomesticati!

Il posto dei sogni esiste... Come acqua, come vita! Senza abuso di potere!

Marco

 

 

 

Postato da: romarco a 05:58 | link | commenti (4)

Vecchio Leone

Domani si parte. Un nuovo viaggio, una nuova avventura dove il tempo non ha perso d'importanza.  Questa volta non si sale su un bus... Su un aereo che non prendero' ma dove una parte di questo fantastico viaggio assaggiera' il sapore del sud america da dove tutto e' partito e mai tornera'.

Sempre nuovi, pronti al cambiamento, esplorare realta' incredibili sentendosi bambini fortunati di potere giocare nel mondo come se fosse un grande luna park... Facendo i pagliacci quando occorreva o quando la forza di vedere un paese dietro la collina ti fa camminareper 40 km  senza mangiare e bere... irripetibile, unico... Come il formaggio mangiato a casa di claudio, o come una cama su terra ferma ma con la stessa sensazione di un bus sulla sabbia... o essere nel posto sbagliato nel momento giusto, picchiare la testa contro una vetrata mirando la bandiera da attaccare sulla mo(r)chilla.

Dirle tutte e' impossibile, ma ti voglio bene amico: due generazioni a confronto, grazie della sicurezza che mi hai dato, e dell' incertezza che accompagnera' la  vita dove improvvisando per andare avanti.

Il mondo come uno specchio, la visione a larga vista ci ha fatto vedere la fine del mondo, ritrovando la strada nel bosco in mezzo alla neve...

Amico e' quello che sei...  Senza etichette, sempre e con buon gusto! Che viaggio vecchio leone!

Oggi mega regalo: L'album di Vinicio Capossela, me lo sto spolpando, e ti dedico una canzone che ho scoperto in Bosnia. La Bosnia, la Bosnia...

Vinicio Capossela-Il ballo di San Vito                                       Marco

Postato da: romarco a 21:23 | link | commenti (7)

martedì, 20 novembre 2007

ultima notte a stgo, ultime ore in sud america. sarebbe ora di bilanci ma i bilanci sono  troppo vicini alla razionalitá e la razionalitá non mi appartiene.
 
ultima notte a stgo, ultima cena con i compagni di viaggio; e poi via da solo per l’ultima notte di saluti intimi e personali a questa cittá che mi ha dato piú di quello che mai avrei sperato di trovare: amicizia, amore, lavoro, casa.
 
alla mattina, al mio ritorno, il caffé é con quito per compartire ancora una volta l’inizio di una giornata che, certo, sará ricca di sorprese uniche ed irripetibili… ma solo per chi avrá gli occhi per vedere e l’animo per cogliere.
 
domani europa: madrid e poi londra; domani sud america: stgo, viña del mar, mar del plata. il viaggio continua; anche se per strade differenti il cammino prosegue, anche se per luoghi diversi avremo gli stessi occhi per vedere e lo stesso cuore per sentire.
 
grande quito! é stato bello compartire con te tutto questo imparando ogni giorno qualcosa di nuovo.
 
hasta al prossimo bus allora, o al prossimo aereo o nave o treno… o alla prossima cama “mobile”: si perché per viaggiare a volte basta un pó di bella musica ed un amico che se la sta godendo!!!
desfruta todo hermano, hasta pronto.

Postato da: romarco a 14:03 | link | commenti (12)

giovedì, 22 novembre 2007

l’udito mi inganna ma la vista non mi tradisce. l’idioma e’ lo stesso ma gli sguardi sono seri, le facce tirate. e’ mercoledi’ mattina e l’areoporto e’ quello di madrid, vecchio continente: nulla a che fare con il suda. a londra piove e tira vento. fortuna che nel bagaglio a mano ho messo il maglione boliviano… fortuna perche’ a madrid la tipa del ceck-in mi spedisce il bagaglio a parigi ed ora devo aspettare fino a domani (cosi' mi hanno garantito), per poter recuperare qualcosa di piu’ pesante: la tipa del fondo di caffe’ poteva avvisarmi no?!? il calore e l’accoglienza di tato e lu compensano con il clima e subito sono a casa: un’altra volta, un altra casa. domani qui a londra: giuliano, fabrizio, francesca, elena e tutti gli altri. mi sembra di essere ancora li, con la stessa voglia di vedere vecchi amici e conoscerne di nuovi. intanto devo rispondere alle mail di chi ho salutato poche ore fa e gia’ vuole sapere come sto, dove sono, quando torno. tornare in fondo non e’ cosi’ male: a londra per lo meno! un abbraccio compagneri, un abbraccio hermano. salutatemi stgo ancora una volta.

Postato da: romarco a 01:58 | link | commenti (4)

sabato, 24 novembre 2007
Accendi la radio

Santiago mi porta a spasso, tranquillo all'interno di un sogno al ritmo di una radio locale che fa' solo musica rock con qualche piccolo intervallo di una dj buena onda. Penso che sia rubia! Cena tranquilla sta sera, i compagneri si godono la loro innocente liberta', il vecchio leone perso per le vie della fredda Londra (da leggere:come sopravvivere a londra...1976.) e sta sera penso di andare a dormire presto. Domani giornata organizzata , quindi tutto da vedere... Pero', come si dice? Bella storiaaaa.... Strano vivere per un po' in una casa, tra l'altro in via di trasloco dalle camere pricipali alla camera da letto, insieme al piccolo di casa sistemando giochi a intervalli di partite a macchina-canestro oppure sistemare imballare libri e perdersi nelle storie vissute dal duegno di casa. E intanto la radio non smette di vibrare. Santiago una citta' che mi ha colpito, sorpreso e mi sta facendo riposare... Trankilo. L'itinerario sara' sempre alle spalle, il futuro pieno d'imprevisti e belle storie da conoscere... e musica da ascoltare. Todo muy bien hermano, qui parla romano... Un brindisi verso Londra!

Postato da: romarco a 01:22 | link | commenti (6)