Au-dela' du sens. Mas alla del sentido. Mais ala do sentido. Bortom sinnena. Jenseits der sinne. Beyond the senses. Voorby de zintuigen. Alyn tuollapuolen. BISOGNA SAPER ESSERE ARTISTI DELLA PROPRIA VITA (Pedro)

Eccomi

Utente: romarco
Nome: Marco e Romano
Siamo Marco e Romano, due amici che hanno deciso di viaggiare per il Sud America. Questo blog ci accompagnera´ lungo la strada. "Istinto primordiale, acqua che sale verso il centro dell'uomo! Richiamo solitario, mi inchino davanti alla luna e ascolto il vento! Non sono nessuno! Non sono nessuno? Non sono! Mi chiamo Romarco e ho fissa dimora nel mondo! Vago, vago all' infinito abbandonato alla vita. Ascolto e metto in pratica! Vago, vago lasciatemi vagare e non parlatemi di politica!"

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lunedì, 02 luglio 2007

 

Difficile ultimamente tenere contatti stabili. Da S. Paolo ci siamo spostati a S. Bernardo e oggi a Campinas. Mentre aspettiamo il nostro contatto in rodoviaria approfittiamo per vedere la posta in un internet point. Tutto procede bene, stiamo incontrando gente meravigliosa che ci sta accompagnando nel viaggio. Appena avremo qualche minuto faremo un aggiornamento piú approfondito. Nei prossimi giorni saremo in uma comunitá terapeutica (non per noi...) e a quanto pare saremo in compagnia di un gruppo di italiani;faremo un percorso con loro... vedremo di cosa si tratta!

Intanto... il viaggio continua!!!

Postato da: romarco a 19:15 | link | commenti (1)

ECCOCI ANCORA...

Siamo arrivati a Campinas. Siamo ospiti in una comunitá di recupero. Staremo tre giorni in compagnia di altri italiani che arriveranno in serata; visiteremo la struttura, parteciperemo alle attivitá come operatori e ci confronteremo su di un caso specifico: interessante!

Intanto il viaggio continua, nuovi incontri e nuove storie. Difficile dare risposte alle tante domande che ci vengono poste: gli amici dall´Italia ci chiedono se abbiamo nostalgia, gli amici brasiliani ci chiedono il perché del viaggio, gli amici italiani che vivono in Brasile ci accolgono senza tante domande: ritrovano in noi qualcosa che ben conoscono e cercano di mostrarci il loro mondo, di spegarci le loro scelte. In tutto questo noi: arriviamo, conosciamo, ci facciamo conoscere e ce ne andiamo. L´incontro é anche solo sfiorarsi.

Ad un mese dalla partenza tutto mi sembra lontano; l´Italia, la famiglia, gli amici sono sempre con me, ma il peso che do´ alle cose é un altro. Non sottovaluto la fortuna che ho nel poter vivere questa esperienza, mi rendo conto che la vita offre quotidianamente infinite opportunitá: lasciarsi guidare nel viaggio dal viaggio stesso é un modo bellissimo di coglierle.

R.

Postato da: romarco a 23:18 | link | commenti (15)

mercoledì, 04 luglio 2007

BIANCO E NERO

Fotografo in viaggio,

di giorno cerca scatti

con i suoi occhi.

La pellicola la conserva,

non si butta via niente

la fotografia deve cambiare!

Si ferma... senza scattare

In controluce cerca la perfezione

in bianco e nero.

Scatta, scatta... Ma non sá:

Il soggetto perfetto

che mai immortalerá

é proprio Lui

Quando a fine serata

ubriaco sul terrazzo,

bottiglia in mano

Fuma tabacco arrotalato

nella pannocchia

Davanti al cielo

inquinato di San Paolo.

( Da un idea di Christian... ) M.

Postato da: romarco a 15:32 | link | commenti (5)

ANAMNESI PSICO - FISICA

 

PESO REGOLARE:               77 Kg (R)        72 Kg (M)

FUNZIONI BIOLOGICHE:

- Assunzione:               irregolare (1)

- Evaquazione:             irregolare (2)

UMORE:                    stabile (mais o meno) (3)

 

 

(1) I soggetti si sono  adattati perfettamente al tipo di alimentazione locale. Dopo un´inizio attento (soprattutto da parte di Marco), le barriere psico-fisiche sono saltate e tutto quello che é commestibile viene trangugiato. Gli intervalli di assunzione sono soggettivi: Marco mangerebbe sempre, Romano mangia tutto. Il riso, alimento stabilizzatore dei primi giorni, é quasi completamente sparito nella dieta attuale sostitutito da qualunque fesciata. Il fritto compare sempre, anche a colazione, accompagnato dalla frase propiziatoria: ´tanto é un mese che non mangiamo fritto!´

 

(2) Da attenti controlli incrociati (il confronto avviene a vista, con valutazione quotidiana di colore, forma e consistenza), risulta che i cambiamenti avvengono praticamente in contemporanea anche piú volte al giorno. Essendo l´alimentazione pressoche identica, si deduce che i due organismi sono in perfetta sintonia. Gli intervalli tra assunzione ed espletamento ed i tempi di evaquazione sono invece soggettivi: Marco é piú irregolare e quasi sempre si trova in situazioni di necessita nei luoghi e nei tempi sbagliati (alle rodoviare a pochi minuti dalla partenza, sui bus, durante incontri o riunioni...). Romano, quando trova un cesso degno di questo nome, non uscirebbe piú. La differenza di etá e la maggior conoscenza del proprio ritmo biologico da parte di Romano si rivela, in questi casi, utilissima!

 

(3) Perfetta sintonia tra i due. Nelle rare occasioni di eccessivo sconforto o esagerata euforia, la manifestazione del sintomo non avviene mai in contemporanea per i due soggetti. Ne deriva un effetto bilanciatorio. Il soggetto stabile riporta a livelli accettabili l’altro utilizzando formule antiche e ben collaudate tipo:

- portatemi via (pronunciata con voce roca ed occhi sbarrati)

- cosa avrà voluto dire??? (voce acuta e sguardo interrogativo)

- vitamina vitamina, allegria allegria, cica cica cica cica booom (accompagnata dal tipico gesto del barman freestyle)

Sempre più spesso compaiono citazioni o intercalari recenti, quali: isso! – patatao – obrigado!!!

 

VALUTAZIONE FINALE: tutto ok ma... attenti a quei due

 

 

Dr. R.

Postato da: romarco a 16:09 | link | commenti (2)

giovedì, 05 luglio 2007

                                  

 

BUON  COMPLEANNO

MARCO !!

TANTI  AUGURI

Postato da: romarco a 09:30 | link | commenti (15)

REGALO DI COMPLEANNO

Pranzo con Rubem e visita al suo studio

rubem

Romano, Rubem Alves, Marco

Grazie Rubem, peccato non ci fosse anche Thais

Postato da: romarco a 19:01 | link | commenti (4)

sabato, 07 luglio 2007

Foz de Iguaçu

Bom dia amigos, todo bem?

Ieri e oggi siamo stati alle cascate di Foz de Iguaçu, bellissime!!! Ieri abbiamo visitato, insieme a 7 amici italiani, le cascate brasiliane. Un breve ma intenso percorso immersi nella natura. Le cascate sono spettacolari, una valanga di acqua... Oggi siamo stati nella parte argentina. Il percorso é piú lungo, si raggiunge con un trenino la prima parte del parco e poi camminando si scoprono delle cascate magnifiche, vedendo anche la parte brasiliana, arrivando fino alla gola del diavolo... Nel frattempo che scrivo Romano si sta sbattendo a scaricare le foto e speriamo che riesca a metterle subito in rete, anche se non sará come vederle dal vivo... Questi due giorni ci hanno riempito di energia, un contatto estremo con la natura per proseguire questo fantastico viaggio. Bella bella storia.

Questa sera (qui sono le 18,20) andiamo un pó in giro per Foz. Per questa notte siamo alloggiati in centro... é sabato... si mangia, si beve e si relaziona... Chissá chissá che il nostro portoghese serva a qualcosa, perché domani si parte per il Paraguay e s´incomincia con lo spagnolo!!!

Ok un abbraccio a tutti e giá che ci sono mando un bacio a tutto il Brasile che ci ha accolto bene, e ci ha insegnato che anche chi é uscito di casa da molto tempo ha ancora molto da imparare.

Oba oba oba...

Postato da: romarco a 22:29 | link | commenti (7)

FOZ de IGUAÇU (argentina) Gola del Diavolo

 

Postato da: romarco a 22:57 | link | commenti (4)

venerdì, 13 luglio 2007

PARAGUAY
Marcelo, guida brasiliana che ci ha accompagnato per due giorni ad Iguaçù, ci aiuta anche a districarci tra i palazzi fatiscenti di Ciudade del est; le strade sono strette e rovinate, la sporcizia è ovunque ed i marciapiedi invasi da bancarelle di ogni tipo. A fatica capisci se oltre gli scaffali di merce esposta esiste un negozio e, a sorpresa, ti ritrovi all'interno di centri commerciali molto simili a suck arabi. La maggior parte dei prodotti è costituita da apparecchiature elettroniche, calzature e profumi. Marcelo si muove sicuro e in meno di tre ore abbiamo gia fatto valutazioni, confronti ed acquisti. L'unico errore che commette la nostra guida è consigliarci Caacupe come prossima meta. I 160 km di strada percorsi dal confine brasiliano sono stati un biglietto da visita eloquente: campagna rigogliosa alternata a paesini anonimi. Anonimo è anche Caacupe: nonostante la tanto decantata cattedrale della patrona dello stato, il luogo si presenta male... a tratti sinistro. Nel tardo pomeriggio i piccoli negozzi di souvenir sono giá chiusi, i bar aperti sono vuoti e assomigliano a dei garage con sedie di plastica sul marciapiede. Dopo cena il paese è praticamente deserto. Per le strade, a farci compagnia, solamente cani randagi: tantissimi! Ci accorgiamo dopo parecchi minuti che in alcuni giardini davanti alle case, al buio, ci sono persone che dormono: sedute su sedie o panche, coperte da plaid e con cappello in testa se ne stanno al freddo immobili... sembrano spiarci!
Il bus che ci porta ad Assuncion è vecchissimo. I compagni di viaggio portano sacchi e borse che potrebbero contenere tre dei nostri zaini. La lingua è ancora sconosciuta e riusciamo a spiegarci male, tanto che sbagliamo bus e direzione...
La città è sporca e trascurata ma, a differenza delle metropoli brasiliane, è tranquilla e, all'apparenza, vivibile. Ci fermiamo un giorno per riposare e ripartiamo alla volta di Buenos Aires. Passare la frontiera è un'impresa: il nostro spagnolo è ancora troppo incerto e per un breve periodo restiamo in Paraguay senza documenti... siamo clandestini! Per districarci dalla burocrazia ci affidiamo alla grazia di un altro passeggero che, paternemente, ci accompagna e ci mostra la procedura. Al ritorno sul bus l'hostes ci assegna due posti differenti per evitare che la ragazza con cui abbiamo dialogato per quasi due ore nella prima parte del viaggio, continui ad importunarci: ha problemi psichiatrci ed è sotto gli effetti di psicofarmaci... ecco perchè lo spagnolo esercitato precedentemente non funzionava negli ambiti istituzionali!
Dopo aver visto tre film ci addormentiamo. Al risveglio l'Argentina ci saluta con un tramonto mozzaffiato nella pampa che si estende a perdita d'occhio.
 

Postato da: romarco a 15:21 | link | commenti (6)

sabato, 14 luglio 2007

B.A.

Boca

Buenos Aires è una poesia recitata suadentemente sulle note di un tango, malinconico, sensuale, sfacciato.
Ogni verso una lingua, ogni nota un genere.
Il caffé alla mattina è nel bar all'angolo: foto sbiadite appese a pareti ingiallite; le immancabili note sembrano uscire da un vecchio gramofono.
Tra palazzi storici impregnati di vita ed inquinamento, locali hi-tech: cristallo e acciaio, sushi in vetrina e arredamento minimale; note di tango-lounge. Il salgado è nelle bettole, nei locali degli studenti: rustici e colorati; qui tango-tendenza.
La notte è un tripudio di note e locali: tango-jazz, rock-tango, tango-blues... tutto rigorosamente live.
C'è musica nei bazar, che la notte vengono svuotati per far posto a pub o bar, nelle strade fredde ma sempre animate, nei ristoranti nei metro e negli ascensori.
Il mattino dopo, al bar dell'angolo bevi il caffè. Il vecchietto accanto a te è quello che, ieri notte, ballava tip tap nel pub di San Telmo.
 
R.

Postato da: romarco a 18:57 | link | commenti (6)